martedì 21 febbraio 2017

David di Donatello 2017 - le nomination

Sono state rese note poco fa le nomination ai David di Donatello 2017.

A ricevere il maggior numero di candidature sono stati Paolo Virzì con La Pazza Gioia e il film Indivisibili di Edoardo De Angelis, sono ben 17 le nomination ottenute. Segue, con 16, Veloce come il Vento di Matteo Rovere.

Novità con l'aggiunta di una categoria, migliore sceneggiatura adattata.

La cerimonia di premiazione si terrà il 27 marzo, non più sulla Rai ma su Sky Cinema, Sky Uno, Sky TG24, Sky Arte e in chiaro su TV8.

Ecco l'elenco di tutte le nomination.

MIGLIOR FILM
Fai bei sogni, di Marco Bellocchio
Fiore, di Claudio Giovannesi
Indivisibili, di Edoardo De Angelis
La pazza gioia, di di Paolo Virzì
Veloce come il vento, per la regia di Matteo Rovere

MIGLIORE REGISTA
Marco Bellocchio, per Fai bei sogni
Claudio Giovannesi, per Fiore
Edoardo De Angelis, per Indivisibili
Paolo Virzì, per La pazza gioia
Matteo Rovere, per Veloce come il vento

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
Michele Vannucci, per Il più grande sogno
Marco Danieli, per La ragazza del mondo
Marco Segato, per La pelle dell'orso
Fabio Guaglione, Fabio Resinaro, per Mine
Lorenzo Corvino, per WAX: We are the X

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Daphne Scoccia (Fiore)
Angela e Marianna Fontana (Indivisibili)
Valeria Bruni Tedeschi (La pazza gioia)
Micaela Ramazzotti (La pazza gioia)
Matilda De Angelis (Veloce come il vento)

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Valerio Mastandrea (Fai bei sogni)
Michele Riondino (La ragazza del mondo)
Sergio Rubini (La stoffa dei sogni)
Toni Servillo (Le confessioni)
Stefano Accorsi (Veloce come il vento)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Antonia Truppo, per Indivisibili
Valentina Carnelutti (La pazza gioia)
Valeria Golino (La vita possibile)
Michela Cescon (Piuma)
Roberta Mattei (Veloce come il vento)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Valerio Mastandrea (Fiore)
Massimiliano Rossi (Indivisibili)
Ennio Fantastichini (La stoffa dei sogni)
Pierfrancesco Favino (Le confessioni)
Roberto De Francesco (Le ultime cose)

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Fiore
In guerra per amore
Indivisibili
La pazza gioia
Le confessioni
Veloce come il vento

MIGLIORE SCENEGGIATURA ADATTATA (Il Premio David di Donatello da quest'anno è riconosciuto anche alla miglior sceneggiatura adattata oltre che alla migliore sceneggiatura originale.)
Era d'estate
Fai bei sogni
La stoffa dei sogni
Naples '44
Pericle il nero
Un paese quasi perfetto

MIGLIORE PRODUTTORE
Cristiano Bortone, Bart Van Langendonck, Peter Bouckaert, Gong Ming Cai, Natacha Devillers, per Caffè
Pupkin Production e IBC Movie con Rai Cinema, per Fiore
Attilio De Razza, Pierpaolo Verga, per Indivisibili
Marco Belardi per Lotus Production (una società di Leone Film Group) – in collaborazione con Rai Cinema, per La pazza gioia
Angelo Barbagallo per Bibi Film con Rai Cinema, per Le confessioni
Domenico Procacci con Rai Cinema, per Veloce come il vento

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Daniele Ciprì, per Fai bei sogni
Ferran Paredes Rubio, per Indivisibili
Vladan Radovic, per La pazza gioia
Maurizio Calvesi, per Le confessioni
Michele D'Attanasio, per Veloce come il vento

MIGLIORE MUSICISTA
Carlo Crivelli, per Fai bei sogni
Enzo Avitabile, per Indivisibili
Carlo Virzì, per La pazza gioia
Franco Piersanti, per La stoffa dei sogni
Andrea Farri, per Veloce come il vento

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
"I CAN SEE THE STARS", musica e testi di Fabrizio Campanelli, interpretata da Leonardo Cecchi, Eleonora Gaggero, Beatrice Vendramin, per Come diventare grandi nonostante i genitori
"ABBI PIETÀ DI NOI", per Indivisibili, musica, testi di Enzo Avitabile, interpretata da Enzo Avitabile, Angela e Marianna Fontana, per Indivisibili
"L'ESTATE ADDOSSO", musica di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, Christian Rrigano e Riccardo Onori, testi di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti e Vasco Brondi, interpretata da Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, per L'estate addosso
"PO POPPOROPPÒ", musica e testi di Carlo Virzì, interpretata dai pazienti di Villa Biondi, per La pazza gioia
"SEVENTEEN", musica di Andrea Farri, testi di Lara Martelli, interpretata da Matilda De Angelis, per Veloce come il vento

MIGLIORE SCENOGRAFO
Marcello Di Carlo (In guerra per amore)
Carmine Guarino (Indivisibili)
Marco Dentici (Fai bei sogni)
Tonino Zero (La pazza gioia)
Livia Borgognoni (La stoffa dei sogni)

MIGLIORE COSTUMISTA
Cristiana Ricceri, per In guerra per amore
Massimo Cantini Parrini, per Indivisibili
Catia Dottori, per La pazza gioia
Beatrice Giannini, Elisabetta Antico, per La stoffa dei sogni
Cristina Laparola, per Veloce come il vento

MIGLIOR TRUCCATORE
Gino Tamagnini, per Fai bei sogni
Maurizio Fazzini, per In guerra per amore
Valentina Iannuccilli, per Indivisibili
Esmé Sciaroni, per La pazza gioia
Silvia Beltrani, per La stoffa dei sogni
Luca Mazzoccoli, per Veloce come il vento

MIGLIOR ACCONCIATORE
Mauro Tamagnini, per Fai bei sogni
Massimiliano Gelo, per In guerra per amore
Vincenzo Cormaci, per Indivisibili
Daniela Tartari, per La pazza gioia
Alessio Pompei, per Veloce come il vento

MIGLIORE MONTATORE
Consuelo Catucci, per 7 minuti
Chiara Griziotti, per Indivisibili
Cecilia Zanuso, per La pazza gioia
Alessio Doglione, per La stoffa dei sogni
Gianni Vezzosi, per Veloce come il vento

MIGLIOR SUONO
Presa diretta: Gaetano Carito - Microfonista: Pierpaolo Lorenzo - Montaggio: Lilio Rosato – Creazione suoni: New Digital Sound – Mix: Roberto Cappanelli, per Fai bei sogni
Presa diretta: Valentino GIANNÌ – Microfonista: Fabio Conca – Montaggio: Omar Abouzaid e Sandro Rossi – Creazione suoni: Lilio Rosato – Mix: Francesco Cucinelli, per Indivisibili
Presa diretta: Alessandro Bianchi – Microfonista: Luca Novelli – Montaggio: Daniela Bassani – Creazione suoni: Fabrizio Quadroli – Mix: Gianni Pallotto c/o SOUND DESIGN, per La pazza gioia
Presa diretta: Filippo Porcari – Microfonista: Federica Ripani – Montaggio: Claudio Spinelli – Creazione suoni: Marco Marinelli – Mix: Massimo Marinelli, per La stoffa dei sogni
Presa diretta: Angelo Bonanni – Microfonista: Diego De Santis – Montaggio e Creazione suoni: Mirko PERRI – Mix: Michele Mazzucco, per Veloce come il vento

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI
Chromatica, per In guerra per amore
Makinarium, per Indivisibili
Mercurio Domina, Far Forward, Fast Forward, per Mine
Canecane, Inlusion, per Ustica
Artea Film & Rain Rebel Alliance International Network, per Veloce come il vento

MIGLIOR DOCUMENTARIO
60 - Ieri, oggi, domani, di Giorgio Treves
Acqua e zucchero: Carlo Di Palma, i colori della vita, di Fariborz Kamkari
Crazy for football, di Volfango De Biasi
Liberami, di Federica Di Giacomo
Magic Island, di Marco Amenta

MIGLIOR FILM DELL'UNIONE EUROPEA
Florence, di Stephen Frears
Io, Daniel Blake, di Ken Loach
Julieta, di Pedro Almodovar
Sing Street, di John Carney
Truman - Un vero amico è per sempre, di Cesc Gay

MIGLIOR FILM STRANIERO
Animali notturni, di Tom Ford
Captain Fantastic, di Matt Ross
Lion, di Garth Davis
Paterson, di Jim Jarmusch
Sully, di Clint Eastwood

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
A casa mia, di Mario Piredda
Ego, di Lorenza Indovina
Mostri, di Adriano Giotti Simposio suino in re minore, di Francesco Filippini
Viola, Franca, di Marta Savina
Il miglior cortometraggio Premio David di Donatello 2017 è: A CASA MIA di Mario Piredda

DAVID GIOVANI
Michele Placido, per 7 minuti
Pierfrancesco Diliberto, per In guerra per amore
Gabriele Muccino, per L'estate addosso
Paolo Virzì, per La pazza gioia
Roan Johnson, per Piuma

martedì 14 febbraio 2017

San Valentino: 5 film da rivedere per la festa degli innamorati

San Valentino, momento da passare con il proprio innamorato o semplicemente una giornata per celebrare l'amore in tutte le sue forme.
E quale modo migliore per passare una serata romantica se non guardare un bel film?
Ecco 5 titoli che vi faranno sospirare d'amore.

Paura d'amare (di Garry Marshall)

Con i grandissimi Al Pacino e Michelle Pfeiffer e tratto da una piece teatrale, è la più classica delle storie d'amore, ma riesce a essere estremamente realistica.
Romantico, appassionante e divertente, è perfetto per il giorno degli innamorati!

Moonrise Kingdom (di Wes Anderson)

Con il suo stile caratteristico, Wes Anderson racconta la storia tenera e delicata fra due ragazzini, il tutto immerso in un paesaggio fatto di personaggi secondari indimenticabili, colori pastello e una tempesta. Un film che riesce a essere allo stesso tempo assurdo e romantico.

Colazione da Tiffany (di Blake Edwards)

Uno dei capostipite di tutte le commedie romantiche, un classico intramontabile, con una meravigliosa Audrey Hepburn e una colonna sonora che è ancora oggi storia del Cinema e non solo. 
Il primo di una lunghissima serie di appassionati baci sotto la pioggia.

Eternal Sunshine of the Spotless Mind (di Michel Gondry)

La storia d'amore fra Clementine e Joel è non convenzionale e non lineare, un viaggio fra i ricordi e nella mente del protagonista per ripercorrere i momenti più belli, ma anche i più brutti, di una relazione. Poetico e onirico, un vero instant cult.


Weekend (di Andrew Haigh)

Glen e Russell si incontrano per caso e la notte che passano insieme diventa presto un intero weekend, in cui i due, molto diversi per esperienze e carattere, condividono ben più di un rapporto fisico. Un'intera storia d'amore concentrata in un unico weekend, un film che fa dell'intimità, sia fisica che mentale, il punto focale dell'intera relazione. Una delle storie più romantiche degli ultimi anni.

lunedì 13 febbraio 2017

'La La Land' trionfa anche ai BAFTA 2017. Ecco tutti i vincitori.

Sono stati assegnati ieri sera i BAFTA 2017, gli "Oscar inglesi", assegnati dalla British Adacemy of Film and Television Arts.

Nuovo trionfo per il musical La La Land, che si porta a casa 5 premi, tra cui miglior film, regista (Damien Chazelle) e attrice protagonista a Emma Stone, che ormai sembra avere l'Oscar in tasca, così come Viola Davis, che si conferma migliore attrice non protagonista per il film Fences - Barriere.

Come migliore attore ha vinto Casey Affleck (Manchester by the Sea), migliore attore non protagonista invece Dev Patel per Lion. I BAFTA in realtà non sono molto indicativi in chiave Oscar, Casey Affleck e Dev Patel quindi non "guadagnano punti" in attesa degli Academy Awards.

Durante la cerimonia è stato anche consegnato un premio alla carriera al grande Mel Brooks.

Ecco tutti i premi.

MIGLIOR FILM: La La Land

MIGLIOR FILM INGLESE: I Daniel Blake

MIGLIOR REGISTA: Damien Chazelle – La La Land

MIGLIOR ATTORE: Casey Affleck – Manchester By The Sea

MIGLIORE ATTRICE: Emma Stone – La La Land

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Dev Patel – Lion

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA: Viola Davis – Fences

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA: Lion

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Manchester By The Sea

MIGLIOR DEBUTTO PER UN REGISTA INGLESE: Babak Anvari, Emily Leo, Oliver Roskill, Lucan Toh – Under The Shadow

MIGLIOR FILM NON IN LINGUA INGLESE: Son Of Saul

MIGLIOR DOCUMENTARIO: 13th

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: Kubo & The Two Strings

MIGLIOR FOTOGRAFIA: La La Land

MIGLIOR MONTAGGIO: Hacksaw Ridge

MIGLIOR TRUCCO E PARRUCCO: Florence Foster Jenkins

MIGLIORI COSTUMI: Jackie

MIGLIORI SCENOGRAFIE: Fantastic Beasts And Where To Find Them

MIGLIORI EFFETTI VISIVI: The Jungle Book

MIGLIOR COLONNA SONORA: La La Land

MIGLIOR SONORO: Arrival

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO INGLESE: Home

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ANIMATO INGLESE: A Love Story

EE RISING STAR AWARD: Tom Holland

Frame Awards 2017: le nomination

Dopo i Golden Globe, dopo i SAG, dopo i Bafta, e prima degli Oscar, è arrivato il momento dei Frame Awards 2017.

Come ogni anno lo staff di Frame si riunisce per formulare delle nomination che possano riassumere al meglio l'anno cinematografico appena concluso. Anche questa volta non è stato affatto facile, il 2016 è stato un anno davvero pieno di grandi film, sia blockbuster che piccoli gioielli a volte passati quasi inosservati.

Ricordiamo che i film presi in considerazione sono quelli usciti in Italia dal 1 gennaio al 31 dicembre 2016. E ora lasciamo che sia il popolo di cinefili a scegliere i migliori.

Frame



Miglior Film
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Miglior Film Italiano
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Miglior Regia
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Miglior Cast
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Miglior Attore Protagonista
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Miglior Attrice Protagonista
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Miglior Attore NON Protagonista
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Miglior Attrice NON Protagonista
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Miglior Sceneggiatura Originale
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Miglior Sceneggiatura NON Originale
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Miglior Effetti Speciali
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Miglior Film d'Animazione
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Miglior Colonna Sonora
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sabato 11 febbraio 2017

The LEGO Batman Movie - la recensione


Nel 2014 i registi Lord e Miller portavano nelle sale quello che è sicuramente uno dei film di animazione più originali di tutti i tempi: The LEGO Movie, un film che sapeva sapientemente unire una trama tutto sommato semplice, sulla rivalsa dell'uomo comune, quello da cui nessuno si aspetta mai nulla, con un impianto citazionistico e una sceneggiatura brillante come poche. Tra i maggiori pregi di quel film vi erano una serie di personaggi memorabili e fra questi sicuramente Batman si era impresso nei cuori degli spettatori per genialità. La nascita di uno spin off a lui interamente dedicato, quindi, sembra seguire il naturale corso degli eventi, in questa epoca di estrema serializzazione cinematografica, e la paura di trovarsi di fronte a un film non all'altezza era tanta. Alla regia, questa volta, c'è Chris McKay e alla sceneggiatura Seth Grahame-Smith, ma fondamentalmente il team produttivo è sempre lo stesso del primo film e infatti lo stile della pellicola non si discosta di molto da quello visto tre anni fa.
Batman è un personaggio esagerato, arrogante, enormemente pieno di sé, ma allo stesso tempo insicuro a causa della tragedia della morte dei suoi genitori, e molto solo, fatta eccezione del fido Alfred che, praticamente, gli fa da padre. Tutto cambia quando il vecchio commissario Gordon va in pensione e al suo posto subentra sua figlia Barbara, giovane e intraprendente poliziotta decisa a eliminare a tutti i costi la criminalità da Gotham. A complicare ulteriormente la vita di Batman c'è il bambino che inavvertitamente ha adottato, non troppo intelligente e convinto che sia Batman che Bruce Wayne siano i suoi genitori adottivi. La differenza principale rispetto al precedente The LEGO Movie è nella non coralità della storia, incentrata maggiormente sul personaggio principale e sul suo percorso personale verso una comprensione più profonda del significato di amore, famiglia e amicizia. Rimane intatto, invece, lo spirito brillante, impossibile contare tutti i riferimenti e le citazioni alla cultura pop e in particolare alle precedenti incarnazioni del personaggio, con un paio di frecciatine particolarmente divertenti proprio agli ultimi film della DC. Sorprendono positivamente le scene d'azione, molto lunghe, divertenti e adrenaliniche, uniscono eroi e villain (non solo fumettistici) in un'unica imponente battaglia finale davvero ben fatta. Si ride moltissimo, ma c'è spazio anche all'approfondimento psicologico, in particolare del personaggio di Batman, della sua relazione con Alfred, Barbara e soprattutto il giovane Robin, senza dimenticare il peculiare ed esilarante rapporto con il Joker, super cattivo della storia. Fantastica la colonna sonora, che non si limita ad accompagnare le immagini ma che, come accadeva anche il The LEGO Movie, diventa meta cinematografica e irresistibile tormentone.
Bisogna infine fare un applauso a Claudio Santamaria, tornato a dare la voce al personaggio dopo averlo fatto sia nella trilogia del Cavaliere Oscuro diretto da Nolan, sia nella pellicola di Lord e Miller. In generale il doppiaggio è veramente ottimo, unica pecca la scelta di Geppi Cucciari come voce di Barbara Gordon, probabilmente era preferibile usare qualcuno dall'accento meno marcato perché la sensazione è a volte molto straniante. Pur con le differenze dovute al dover raccontare una storia incentrata su di un unico personaggio iconico, The LEGO Batman Movie continua sulla strada aperta dal suo predecessore, regalando quasi due ore in cui si ride fino alle lacrime e si assiste anche a una bella storia. Non da poco.

mercoledì 1 febbraio 2017

La Battaglia di Hacksaw Ridge - la recensione

Mel Gibson torna alla regia per raccontare una storia vera di guerra e coraggio, ritrovando molti dei temi tipici del suo cinema.

Desmond Doss è un giovane cresciuto tra i boschi e le montagne della Virginia, in una famiglia segnata da un padre reduce di guerra, violento con moglie e figli e vittima del suo passato. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, decide di arruolarsi ma con la ferma convinzione di non voler rinunciare al suo credo. Desmond è un cristiano avventista (una forma "estrema" di cristianesimo) e obiettore di coscienza che rifiuta violenza e uso delle armi. Durante l'addestramento, Desmond rifiuta anche solo di toccare il fucile. La sua posizione viene subito mal vista sia dai suoi compagni, che lo accusano di vigliaccheria, che dai suoi superiori.
Arruolato come medico, Desmond viene spedito insieme al suo battaglione sull'isola di Okinawa, dove l'esercito americano è impegnato in uno scontro tra i più sanguinosi della Seconda Guerra Mondiale. Su quel campo di battaglia, il soldato Doss corre da una buca all'altra alla ricerca di compagni feriti, e quando le truppe si ritirano perché sopraffatte dai giapponesi, rimane a soccorrere i compagni. Decine quelli portati in salvo, senza mai sparare un solo colpo. Così Desmond Doss è diventato il primo obiettore di coscienza a ricevere la medaglia d'onore.

Quella di Desmond Doss è una storia di straordinario coraggio, una di quelle storie incredibili che è giusto conoscere e su cui prima o poi qualcuno ci fa un film. Quel qualcuno, in questo caso, è Mel Gibson. Una storia che ha offerto all'attore e regista la possibilità di affrontare i suoi temi preferiti, religione e violenza, qui portati all'estremo contrasto nell'immagine di un ragazzo che, aggrappandosi in modo totale alla religione e al proprio credo (con cui, va detto, a volte è difficile concordare), rifiuta di combattere ma decide comunque di immergersi nella violenza per salvare delle vite.
Mel Gibson, che è un bravissimo regista e su questo non ci sono dubbi, ha già dimostrato di non essere uno che ama le mezze misure quando si parla di mostrare scene violente ed esplicite, basta vedere The Passion o Apocalypto per rendersene conto, ma a differenza del passato in Hacksaw Ridge ha saputo trattenersi (un po'). Il film è comunque pieno di violenza, le scene di guerra sono dure, coinvolgenti, ben dirette, spettacolari e senza fronzoli inutili, ma c'è meno "morbosità" nel modo in cui il regista le mostra.
Il difetto più grande del film probabilmente è la mancanza di "contrappeso" nella storia quando si parla della Storia, quella vera e propria, della Seconda Guerra Mondiale. Nel film c'è un solo punto di vista, quello delle truppe americane, mentre i giapponesi sono solo i cattivi, il nemico, degli spietati soldati, nessuna sfumatura o apertura "alla Clint Eastwood".

Protagonista del film è Andrew Garfield, molto bravo, intenso nella sua interpretazione, calato anima e corpo nonostante un personaggio che non sembra - fisicamente proprio - molto adatto a lui. Buono il cast di supporto, in particolare il sempre bravo Hugo Weaving, mentre spiazza un po' vedere Vince Vaughn in un ruolo "alla sergente Hartman", ma alla fine anche lui fa il suo.

Hacksaw Ridge non è un film particolarmente originale, a parte farci conoscere la storia straordinaria di Desmond Doss non racconta niente di nuovo sulla Seconda Guerra Mondiale, niente che non abbiamo già visto in altri film. Il film di Gibson comunque è un ottimo film di guerra, abbastanza classico del genere, ben diretto e ben interpretato.

lunedì 30 gennaio 2017

SAG Awards - i vincitori dei premi di Cinema e Tv

Si sono tenuti nella notte gli Screen Actors Guild Awards 2017, il premio del sindacato degli attori. I SAG sono un premio molto influente in chiave Oscar e i premi assegnati ieri hanno rimescolato le carte, in una categoria in particolare.

Il premio per il miglior cast in un film è stato vinto da Hidden Figures - Il Diritto di Contare. Un premio che un po' a sorpreso visto che, data (l'incredibile) assenza di La La Land, il favorito per tutti era Moonlight, e subito dopo Manchester by the Sea. La vittoria di Hidden Figures, in quello che ai SAG equivale al premio per il miglior film dell'anno, alza sicuramente le quotazioni della pellicola per la corsa all'Oscar.

Dopo il Golden Globe, Emma Stone (La La Land) si è portata a casa anche il SAG Awards come migliore attrice, la strada verso l'Oscar sembra spianata, così come quella di Viola Davis, vincitrice del premio come migliore attrice non protagonista per Fences - Barriere. Il premio come migliore attore non protagonista è stato vinto da Mahershala Ali (Moonlight), anche lui sembra non avere rivali ai prossimi Oscar.
La sorpresa più grande è arrivata dalla categoria migliore attore protagonista, a vincere è stato Denzel Washington per Fences - Barriere. Il favorito dai pronostici era Casey Affleck, vincitore del Golden Globe e di svariati premi fino ad oggi e principale candidato alla vittoria dell'Oscar, ma dopo i SAG il favorito principale per l'Academy diventa proprio Denzel Washington, che potrebbe vincere il suo terzo Oscar. Storicamente parlando infatti i quattro attori vincitori dei SAG poi si rivelano essere gli stessi anche agli Oscar.
Impossibile non notare come tre vincitori su quattro siano attori neri, soprattutto alla luce di quello che è successo lo scorso anno, con le infuocate proteste per gli #OscarSoWhite, una polemica alquanto esagerata e che, alla luce dei favoriti, siamo abbastanza sicuri che non si ripeterà quest'anno.

Tra le serie tv trionfano Stranger Things (miglior cast serie drama), e Orange Is the New Black (miglior cast comedy). Premi anche per The Crown e The People vs O.J. Simpson: American Crime Story.

Come successo ai Golden Globe, la politica è stata grande protagonista dei discorsi di ringraziamento degli attori, soprattutto dopo le ultime discutibili decisioni del neo presidente Trump. Discorsi di fuoco sul palco, in particolare da parte di David Harbour, Taraji P. Hensom, e Ashton Kutcher.

Ecco tutti i premi della serata.

- CINEMA -

Migliore attore protagonista
Casey Affleck, Manchester by the Sea
Andrew Garfield, Hacksaw Ridge
Ryan Gosling, La La Land
Viggo Mortensen, Captain Fantastic
Denzel Washington, Fences

Migliore attrice protagonista
Amy Adams, Arrival
Emily Blunt, The Girl on the Train
Natalie Portman, Jackie
Emma Stone, La La Land
Meryl Streep, Florence Foster Jenkins

Migliore attore non protagonista
Mahershala Ali, Moonlight
Jeff Bridges, Hell or High Water
Hugh Grant, Florence Foster Jenkins
Lucas Hedges, Manchester by the Sea
Dev Patel, Lion

Migliore attrice non protagonista
Viola Davis, Fences
Naomie Harris, Moonlight
Nicole Kidman, Lion
Octavia Spencer, Hidden Figures
Michelle Williams, Manchester by the Sea

Miglior cast d’insieme
Captain Fantastic
Fences
Hidden Figures
Manchester by the Sea
Moonlight

- TV -

Miglior cast serie drama
Downton Abbey
Game of Thrones
The Crown
Stranger Things
Westworld

Migliore attrice serie drama
Robin Wright, House of Cards
Millie Bobby Brown, Stranger Things
Claire Foy, The Crown
Winona Ryder, Stranger Things
Thandie Newton, Westworld

Migliore attore serie drama
Rami Malek, Mr. Robot
Kevin Spacey, House of Cards
Sterling K. Brown, This Is Us
John Lithgow, The Crown
Peter Dinklage, Game of Thrones

Migliore cast serie comedy
The Big Bang Theory
black-ish
Modern Family
Orange Is the New Black
Veep

Migliore attrice serie comedy
Uzo Aduba, Orange Is The New Black
Ellie Kemper, The Unbreakable Kimmy Schmidt
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Jane Fonda, Grace & Frankie
Lily Tomlin, Grace & Frankie

Migliore attore serie comedy
Ty Burrell, Modern Family
William H. Macy, Shameless
Jim Parson, The Big Bang Theory
Jeffrey Tambor, Transparent
Anthony Anderson, black-ish
Tituss Burgess, The Unbreakable Kimmy Schmidt

Migliore attrice film tv o miniserie
Sarah Paulson, The People v. O.J. Simpson: American Crime Story
Kerry Washington, Confirmation
Felicity Huffman, American Crime
Bryce Dallas Howard, Black Mirror
Audra MacDonald, Lady Day at Emerson’s Bar and Grill

Migliore attore film tv o miniserie
Sterling K. Brown, The People v. O.J. Simpson: American Crime Story
Courtney B. Vance, The People v. O.J. Simpson: American Crime Story
Riz Ahmed, The Night Of
Bryan Cranston, All the Way
John Turturro, The Night Of

Miglior team controfigure
Game of Thrones
Marvel’s Daredevil
Marvel’s Luke Cage
The Walking Dead
Westworld

giovedì 26 gennaio 2017

La La Land - la recensione

Era uno dei film più attesi di questa stagione cinematografica, è stato un vero e proprio colpo di fulmine per tutti alla Mostra Cinematografica di Venezia 2016, e finalmente arriva anche nelle nostre sale.
Stiamo parlando di La La Land, il musical di Damien Chazelle, con i bellissimi e bravissimi Emma Stone e Ryan Gosling.

Il giovanissimo regista aveva già saputo stupirci con quel mix di musica jazz ed energia pura che era stato Whiplash, ma in questo musical di altri tempi si supera e, in un certo senso, supera il cinema stesso, con una storia d'amore tanto semplice da riportare alla mente quelle storie dei film di una volta, a metà fra quel senso di nostalgia di cui era impregnato Casablanca e la magia fanciullesca de Il Mago di Oz. C'è però di più, in La La Land, oltre all'omaggio a quella vecchia Hollywood in cui il musical era uno dei mezzi prediletti per raccontare la vita e l'amore e si suonava Jazz a un pianoforte mentre si fumava una sigaretta. C'è la vitalità di un ragazzo, Chazelle infatti ha solo 31 anni, che crede ancora nel futuro e che i sogni possono avverarsi se ci si crede davvero.

La storia di Mia, attrice perennemente alla ricerca della sua occasione, e Sebastian, pianista jazz con il sogno di aprire un locale in cui resuscitare un genere che, dice, va vissuto intensamente e non semplicemente ascoltato, è tutto sommato semplice, lineare, senza slanci eccessivi o particolari ostacoli, è una storia in cui è facile identificarsi, un amore da tutti i giorni.
Eppure la magia di questo film è quanto la semplicità riesca a essere "travolgentemente" romantico.
Ci si immerge in un'atmosfera fiabesca, sognante, sospesa in una modernità senza tempo, e la musica avvolge lo spettatore e lo trascina con sé attraverso le stagioni, unico vero riferimento che scandisce l'avanzare del film.

La chimica fra la Emma Stone e Ryan Gosling fa il resto. I due sono magnifici in scena, soprattutto quando abbandonano i momenti realistici per lasciarsi andare a lunghi duetti di danza e canto, non si può non rimanerne conquistati completamente.

Sospeso fra il romanticismo classico della vecchia Hollywood e la sperimentazione più moderna, La La Land è un film classico, potente, meraviglioso come pochi, e come ogni classico ha l'incredibile capacità di essere catartico.

martedì 24 gennaio 2017

Oscar 2017 - le nomination

Sono state annunciate poco fa le nomination agli Oscar 2017. Qualche sorpresa e, di controparte, qualche assenza, di cui una abbastanza clamorosa.

Sono nove i nominati come miglior film: La La Land, Moonlight, Manchester by the Sea, Arrival, Lion, Hacksaw Ridge, Hell or High Water, Fences, e Hidden Figures, rientrato tra i nominato un po' a sorpresa.

Nelle cinquine degli attori spiccano due assenze. Manca Aaron Taylor-Johnson, fresco vincitore del Golden Globe 2017 per Animali Notturni, al suo posto è stato nominato Michael Shannon per lo stesso film. Molto più grave l'assenza di Amy Adams (Arrival) nella cinquina delle migliori attrici protagoniste. Un'assenza abbastanza incomprensibile, non solo perché la Adams offre una prova straordinaria e impeccabile, ma perché lei è il film, il suo personaggio e la sua performance sono il fulcro centrale e vero motore di Arrival che è stato nominato come miglior film. Una scelta davvero poco comprensibile. Allo stesso tempo Meryl Streep si è presa la sua ventesima nomination (magari per una volta potevano passare e lasciare il posto a un'altra? alla povera Amy Adams ad esempio?).

Il resto delle nomination non hanno riservato particolari sorprese. La La Land, favorito dai pronostici, ha portato a casa ben 14 nomination, record, come Titanic e Eva contro Eva. Nomination tecniche anche per Rogue One: As Star Wars Story, Star Trek Beyond, Animali Fantastici, Doctor Strange, e Il Libro della Giungla, film che probabilmente avrebbe meritato maggiore considerazione, così come Sully.
C'è anche un po' d'Italia, Fuocoammare di Gianfranco Rosi è stato nominato come miglior documentario.

Quest'anno c'è una grande varietà fra i nominati, dopo le proteste dello scorso anno, per gli Oscar 2017 è scongiurata quindi qualsiasi polemica.

Appuntamento al 26 febbraio con la cerimonia di premiazione.

Ecco l'elenco dei nominati.

Best Picture
La La Land
Moonlight
Manchester by the Sea
Arrival
Lion
Hidden Figures
Hacksaw Ridge
Hell or High Water
Fences

Best Director
Damien Chazelle – La La Land
Barry Jenkins – Moonlight
Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea
Denis Villeneuve – Arrival
Mel Gibson – Hacksaw Ridge

Best Actress
Emma Stone – La La Land
Natalie Portman – Jackie
Isabelle Huppert – Elle
Meryl Streep – Florence Foster Jenkins
Ruth Negga – Loving

Best Actor
Casey Affleck – Manchester by the Sea
Denzel Washington – Fences
Andrew Garfield – Hacksaw Ridge
Ryan Gosling – La La Land
Viggo Mortensen – Captain Fantastic

Best Supporting Actress
Viola Davis – Fences
Michelle Williams – Manchester by the Sea
Naomie Harris – Moonlight
Nicole Kidman – Lion
Octavia Spencer – Hidden Figures

Best Supporting Actor
Mahershala Ali – Moonlight
Jeff Bridges – Hell or High Water
Dev Patel – Lion
Lucas Hedges – Manchester by the Sea
Michael Shannon – Nocturnal Animals

Best Adapted Screenplay
Moonlight – Barry Jenkins, Tarell McCraney
Arrival – Eric Heisserer
Lion – Luke Davies
Fences – August Wilson
Hidden Figures – Allison Schroeder, Theodore Melfi

Best Original Screenplay
La La Land – Damien Chazelle
Manchester by the Sea – Kenneth Lonergan
Hell or High Water – Taylor Sheridan
The Lobster – Efthymis Filippou, Yorgos Lanthimos
20th Century Women – Mike Mills

Best Cinematography
Linus Sandgren – La La Land
Bradford Young – Arrival
Greig Fraser – Lion
James Laxton – Moonlight
Rodrigo Prieto – Silence

Best Animated Feature
Zootopia
Moana
Kubo and the Two Strings
The Red Turtle
My Life as a Zucchini

Best Documentary Feature
O.J.: Made in America
13th
I Am Not Your Negro
Fire at Sea
Life, Animated

Best Foreign Language Film
Tanna – Australia
Land of Mine – Denmark
Toni Erdmann – Germany
The Salesman – Iran
A Man Called Ove – Sweden

Best Original Song
“Audition (The Fools Who Dream)” – La La Land
“City of Stars” – La La Land
“How Far I’ll Go” – Moana
“Can’t Stop the Feeling” – Trolls
“The Empty Chair” – Jim: The James Foley Story

Best Original Score
La La Land – Justin Hurwitz
Lion – Dustin O’Halloran and Hauschka
Moonlight – Nicholas Britell
Jackie – Mica Levi
Passengers – Thomas Newman

Best Film Editing
La La Land – Tom Cross
Moonlight – Joi McMillon, Nat Sanders
Hacksaw Ridge – John Gilbert
Arrival – Joe Walker
Hell or High Water – Jake Roberts

Best Visual Effects
Deepwater Horizon
The Jungle Book
Rogue One: A Star Wars Story
Doctor Strange
Kubo and the Two Strings

Best Costume Design
Allied – Joanna Johnston
Fantastic Beasts and Where to Find Them – Colleen Atwood
Florence Foster Jenkins – Consolata Boyle
Jackie – Madeline Fontaine
La La Land – Mary Zophres

Best Makeup and Hairstyling
Suicide Squad – Alessandro Bertolazzi
A Man Called Ove – Love Larson and Eva Con Bahr
Star Trek Beyond – S. Anne Carroll and Joel Harlow

Best Production Design
Fantastic Beasts and Where to Find Them – Stuart Craig, James Hambige, Anna Pinnock
Hail, Caesar! – Jess Gonchor, Nancy Haigh
La La Land – David Wasco, Sandy Reynolds-Wasco
Arrival – Patrice Vermette
Passengers – Guy Hendrix Dyas

Best Sound Editing
Arrival
Deepwater Horizon
Hacksaw Ridge
La La Land
Sully

Best Sound Mixing
Arrival
Hacksaw Ridge
La La Land
Rogue One: A Star Wars Story
13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi

Best Documentary (Short Subject)
Extremis
4.1 Miles
The Mute’s House
The White Helmets
Watani: My Homeland

Best Short Film (Animated)
Pearl
Pear and Cider Cigarettes
Piper
Blind Vaysha
Borrowed Time

Best Short Film (Live-Action)
Ennemis Interieurs
Timecode
Silent Nights
La Femme et la TGV
Sing

Razzie Awards 2017 - le nominations

E come ogni anni, appena prima degli Oscar, ci sono i Razzie Awards, i premi per i peggiori film dell'anno.
A farla da padrone, in modo forse un po' esagerato, è Zoolander 2, che conquista ben 9 nomination tra cui peggior attore protagonista e peggior film.
Annata nera anche per la DC, vero fallimento di questa annata cinematografica: Batman v Superman porta a casa 7 nomination, mentre Suicide Squad ne conquista 2, con Jared Leto e il suo Joker fra i peggiori attori non protagonisti.
I premi verranno consegnati il 25 Febbraio, il giorno prima della Notte degli Oscar, come da tradizione.

Peggior film
Batman v Superman: Dawn of Justice
Nonno scatenato
Gods of Egypt
Hillary’s America: The Secret History of the Democratic Party
Independence Day: Rigenerazione
Zoolander 2

Peggior attore
Ben Affleck (Batman v Superman: Dawn of Justice)
Gerard Butler (Gods of Egypt, London Has Fallen)
Henry Cavill (Batman v Superman: Dawn of Justice)
Robert de Niro (Nonno scatenato)
Dinesh D’Souza (Hillary’s America: The Secret History of the Democratic Party)
Ben Stiller (Zoolander 2)

Peggior attrice
Megan Fox (Tartarughe Ninja – Fuori dall’ombra)
Tyler Perry (Boo! A Madea Halloween)
Julia Roberts (Mother’s Day)
Becky Turner (Hillary’s America: The Secret History of the Democratic Party)
Naomi Watts (The Divergent Series: Allegiant, Shut-In)
Shailene Woodley (The Divergent Series: Allegiant)

Peggior attrice non protagonista
Julianne Hough (Nonno scatenato)
Kate Hudson (Mother’s Day)
Aubrey Plaza (Nonno scatenato)
Jane Seymour (50 sfumature di nero)
Sela Ward (Independence Day: Rigenerazione)
Kristen Wiig (Zoolander 2)

Peggior attore non protagonista
Nicolas Cage (Snowden)
Johnny Depp (Alice attraverso lo specchio)
Will Ferrell (Zoolander 2)
Jesse Eisenberg (Batman v Superman: Dawn of Justice)
Jared Leto (Suicide Squad)
Owen Wilson (Zoolander 2)

Peggior combinazione
Ben Affleck & Henry Cavill (Batman v Superman: Dawn of Justice)
Qualsiasi duo egiziano, tra dei o mortali (Gods of Egypt)
Johnny Depp & il suo vomitevole costume (Alice attraverso lo specchio)
L’intero cast di attori un tempo rispettati  (Collateral Beauty)
Tyler Perry & quella vecchia parrucca consumata (Boo! A Madea Halloween)
Ben Stiller & Owen Wilson (Zoolander 2)

Peggior regista
Dinesh D’Souza e Bruce Schooley (Hillary’s America: The Secret History of the Democratic Party)
Roland Emmerich (Independence Day: Rigenerazione)
Tyler Perry (Boo! A Madea Halloween)
Alex Proyas (Gods of Egypt)
Zack Snyder (Batman v Superman: Dawn of Justice)
Ben Stiller (Zoolander 2)

Peggior prequel, remake, plagio o sequel
Alice attraverso lo specchio
Batman v Superman: Dawn of Justice
50 sfumature di nero
Independence Day: Rigenerazione
Tartarughe Ninja – Fuori dall’ombra
Zoolander 2

Peggior sceneggiatura
Batman v Superman: Dawn of Justice
Nonno scatenato
Gods of Egypt
Hillary’s America: The Secret History of the Democratic Party
Independence Day: Rigenerazione
Suicide Squad